Davvero domani finirà la guerra?

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Domani davvero finirà, la guerra?
Sentore di marcio sale dalla terra.
Cose morte galleggiano sul mare:
pesci sconfitti dall’acqua,
uccisi da fondali senza regole.
Fetore di sconfitta anche per l’uomo:
non cose, ma corpi nella neve.
Soldati in fuga in una terra greve,
con pensieri privati
e intime immaginazioni.
E tanti corpi, corpi
corpi senza nomi.
Più a sud, i tremori dei bambini
che mostrano l’un l’altro le ferite,
fuggono dai cadaveri delle madri
e dalle vite chiuse dei compagni.
Dalle loro stesse vite.
C’è la guerra del sole e della neve.
La morte corre greve, veloce sulla terra
calpesta il deserto e la tundra e la savana
i luminosi presepi e le millenarie città.
E i fiori stenti dell’umana pietà.
Davvero domani finirà, la guerra?
(Poesia di Maria Luperini)